peer education

Peer Education, percorsi di educazione tra pari

La Fondazione Di Liegro insieme alla Fondation d’Harcourt è impegnata in un progetto di “peer education” (educazione tra pari) nelle scuole, con l’obiettivo di:

  • promuovere la salute e il benessere mentale
  • prevenire il disagio
  • migliorare il clima relazionale nelle comunità scolastiche

L’obiettivo è che studenti opportunamente formati siano in grado di esercitare in modo credibile la loro influenza positiva sui coetanei. La peer education è infatti una metodologia educativa innovativa che fa leva sulla trasmissione orizzontale di saperi e competenze all’interno di un gruppo con l’aiuto di persona debitamente formata e percepita dagli altri come simile per età, condizione lavorativa, provenienza culturale, esperienze, etc.

 

“Star bene a scuola s’impara”
Il percorso di peer education, dal titolo “Star bene a scuola s’impara”, è partito nel febbraio 2017 e ha coinvolto tutte le componenti di due scuole secondarie superiori di Roma (i licei Dante Alighieri e L. Anneo Seneca), attraverso l’integrazione di soggetti e competenze diverse.
Il primo ciclo triennale è stato costituito da un percorso con obiettivi da raggiungere con gradualità, attraverso tre fasi:

  1. La prima fase (prima annualità) ha visto l’intervento dell’équipe psicologica in ogni “gruppo classe” del primo anno di liceo, con l’obiettivo di renderlo coeso e valorizzarlo come risorsa e fattore di protezione.
    Si è lavorato su: incentivazione del senso di appartenenza, collaborazione, cooperazione e integrazione tra pari, creazione di un clima positivo e di benessere, per prevenire manifestazioni di malessere o bullismo.
  2. La seconda fase (seconda annualità) ha riguardato la selezione, su base motivazionale, degli studenti del secondo anno candidati a divenire “peer counselor” frequentando laboratori di formazione su specifici temi, divisi in gruppi interclasse, uno per ogni scuola. Complessivamente i partecipanti abilitati ad attuare attività di consulenza sono stati 36.
    Ne è seguito un lavoro di monitoraggio, sostegno e supervisione dei peer counselors e di valutazione (mediante un questionario) per evidenziare i punti di forza e di debolezza di tale attività.
  3. La terza fase (terza annualità) ha posto come obiettivo il consolidamento del lavoro svolto e lo sviluppo della funzione consulenziale dei giovani peer counselor, integrandola in un percorso educativo basato sui fattori di promozione del benessere a scuola. I peer counselor, formati a trasmettere l’esperienza e le competenze acquisite, diventeranno dei peer educator ed entreranno nelle classi del biennio per sensibilizzare i compagni sui contenuti oggetto della formazione. In altri termini dall’orientamento tra pari si passerà allo sviluppo di una educazione tra pari.

La quarta annualità è iniziata a novembre 2019 con il liceo Dante Alighieri e prevedeva il coinvolgimento dell’Istituto Tecnico Salvini per avviare un nuovo ciclo, prima che l’emergenza Coronavirus costringesse alla chiusura delle scuole.

 Peer Education: i numeri del progetto

  • Due licei romani per complessive 20 classi e 503 studenti,
  • 40 studenti divenuti peer counselor,
  • Due dirigenti scolastici, due referenti scolastici e 17 docenti “referenti” di classe,
  • ASL Roma 1 con un supervisore del Servizio PIP-SM (prevenzione Intervento Precoce – Salute Mentale),
  • Quattro operatori specialisti in psicologia.

Il progetto si inserisce in una rete di rapporti sinergici tra Enti pubblici e del Terzo settore che si occupano della promozione della salute mentale e della prevenzione del disagio in adolescenza.
La cabina di regia è costituita dall’ASL Roma 1 (UOC-PIPSM), la Fondazione Di Liegro, i dirigenti scolastici e i docenti di riferimento e un’équipe psicologica, che periodicamente programmano e verificano i risultati ottenuti.

Aurora e la peer education

Condividi: