Peer education, storie

Percorsi di “Peer Education”

La fondazione Di Liegro insieme alla Fondation d’Harcourt è impegnata in un progetto triennale di “peer education” (educazione tra pari), metodologia educativa innovativa che fa leva sulla trasmissione orizzontale di saperi e competenze per promuovere la salute e il benessere mentale, prevenire il disagio e migliorare il clima relazionale nelle comunità scolastiche. Studenti che opportunamente formati sono in grado di esercitare in modo credibile la loro influenza positiva sui coetanei.

Il progetto si inserisce in una rete di rapporti sinergici tra Enti pubblici e del Terzo settore che si occupano della promozione della salute mentale e della prevenzione del disagio in adolescenza.

Il percorso di “peer education”, partito nel febbraio 2017, coinvolge tutte le componenti di due scuole secondarie superiori di Roma -i licei Dante Alighieri e L.Anneo Seneca- e si realizza attraverso l’integrazione di soggetti e competenze diverse.

La cabina di regia è costituita dall’ASL Roma 1 (UOC-PIPSM), la Fondazione Di Liegro, i dirigenti scolastici e i docenti di riferimento e un’équipe psicologica, che periodicamente programmano e verificano i risultati ottenuti.

Il progetto ha coinvolto fin dal primo anno complessivamente 20 classi e 513 alunni.

Si tratta di un percorso che raggiunge i propri obiettivi con gradualità, attraverso tre fasi:

  1. La prima fase (prima annualità) ha visto l’intervento dell’équipe psicologica in ogni “gruppo classe” del primo anno di liceo, con l’obiettivo di renderlo coeso e valorizzarlo come risorsa e fattore di protezione.
    Si è lavorato su: incentivazione del senso di appartenenza, collaborazione, cooperazione e integrazione tra pari, creazione di un clima positivo e di benessere, per prevenire manifestazioni di malessere o bullismo.
  2. La seconda fase (seconda annualità) ha riguardato la selezione, su base motivazionale, degli studenti del secondo anno candidati a divenire “peer counselor” frequentando laboratori di formazione su specifici temi, divisi in gruppi interclasse, uno per ogni scuola. Complessivamente i partecipanti abilitati ad attuare attività di consulenza sono stati 36.
    Ne è seguito un lavoro di monitoraggio, sostegno e supervisione dei peer counselors e di valutazione (mediante un questionario) per evidenziare i punti di forza e di debolezza di tale attività.
  3. La terza fase, attualmente in corso, ha come obiettivo il consolidamento del lavoro fin qui svolto e lo sviluppo della funzione consulenziale dei giovani peer counselor, integrandola in un percorso educativo basato sui fattori di promozione del benessere a scuola.

I peer counselor, formati a trasmettere l’esperienza e le competenze acquisite, diventeranno dei peer educator ed entreranno nelle classi del biennio per sensibilizzare i compagni sui contenuti oggetto della formazione. In altri termini dall’orientamento tra pari si passerà allo sviluppo di una educazione tra pari.

Di particolare interesse, in questa fase, la produzione di messaggi multimediali, video che raccontano lo sviluppo del progetto e le esperienze di peer e studenti.

Fondation d’Harcourt

Peer education, percorsi di educazione tra pari.

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