IncluPsy

IncluPsy, inclusione sociale e disturbi mentali

IncluPsy è un progetto finanziato con il supporto della Commissione europea che ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale delle persone che convivono con disturbi mentali. Sono 6 i partner (provenienti da cinque diversi Paesi europei) chiamati a confrontarsi e a scambiare le proprie esperienze al fine di rafforzare le proprie capacità e definire buone pratiche sul tema.

Con Inclupsy si vuole inoltre accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento sul tema di un numero più ampio di attori sul tema dell’inclusione sociale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, un europeo su quattro è affetto da patologie mentali.

Il rapporto “Health at a Glance: Europe”, realizzato da Commissione europea e Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, evidenzia come la malattia mentale sia uno dei temi più urgenti da affrontare e avverte delle conseguenze economiche e sociali del problema.

Le persone con disturbi mentali gravi e persistenti soffrono generalmente di un grande senso di isolamento, della perdita della capacità di intraprendere iniziative e di vivere in alloggi indipendenti, mantenere un lavoro e compiere le normali azioni del quotidiano.

Questi effetti, combinati con la stigmatizzazione e, in certi casi, prolungati e ripetuti ricoveri in psichiatria, diventano essi stessi un fattore di disinserimento sociale, portando le persone a perdere la casa, a vagare in strada ed essere esclusi.

Alla luce dei collegamenti (come causa o conseguenza) tra disturbi mentali ed esclusione sociale, non sorprende che l’inclusione sia una delle priorità europee. Ma quali pratiche vengono implementate dall’Europa per promuovere l’inclusione sociale delle persone che convivono con disturbi mentali? È questa domanda il filo conduttore del progetto IncluPsy.

La Fondazione Di Liegro è partner di IncluPsy, insieme a Luciole 92 (Francia), Centre Neuro Psychiatrique Saint-Martin (Belgio), Klinika za psihijatriju Vrapče (Croazia), Epioni (Grecia), Espérance hauts des seine (Francia).

Il progetto comprende anche sei partner associati: Université de Montréal, PEPSAEE, NAMI, Belgian Brain Council, GEM La Porte Bonheur, GEM Les Amis des 4 Communes.

Vai al sito di IncluPsy

Share4carers, buone pratiche per i figli di genitori con disagio psichico

 

 

 

Condividi: