Rapporto sulla salute mentale 2021

Rapporto sulla salute mentale 2021

Secondo il Rapporto sulla salute mentale 2020, sono 728.338 le persone in Italia che nel corso del 2020 hanno avuto bisogno delle cure psichiatriche dei servizi specialistici, in pratica 143,4 ogni 10mila abitanti adulti, con differenze regionali che vanno dai 34,2 in Molise fino ai 195,4 in Umbria. Gli utenti sono di sesso femminile nel 53,6% dei casi, mentre la composizione per età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (69,0%).
Sono state 232.376 le persone che nel 2020 per la prima volta nella vita hanno chiesto aiuto ai servizi di salute Mentale.

È quanto emerge dall’ultimo Rapporto sulla Salute mentale pubblicato dal Ministero della Salute, che costituisce, a livello nazionale, la più ricca fonte di informazioni sugli interventi sanitari e socio-sanitari dell’assistenza alle persone adulte con problemi di salute mentale e alle loro famiglie.

Il Rapporto sulla salute mentale offre al lettore una panoramica delle evidenze emerse dalle varie fonti informative disponibili. I dati sono rilevati attraverso il SISM (Sistema Informativo Salute Mentale) che rappresenta lo strumento cardine per programmare a livello dell’erogazione dell’assistenza, regionale e locale, nonché per disegnare strategie di livello nazionale, modulate su tempi medio-lunghi, in considerazione dei trend della prevalenza dei principali disturbi mentali, a cui sono associati diversi gradi di disabilità, sofferenze individuali e della rete familiare, nonché pesanti costi economici e sociali.

Gli utenti dei servizi psichiatrici sono nel 53,6% dei casi donne e nel 69% dei casi hanno un’età superiore ai 45 anni. In entrambi i sessi risultano meno numerosi i pazienti al di sotto dei 25 anni mentre la più alta concentrazione si ha tra i 45 e i 64 anni.

Le patologie più frequenti sono la depressione (31,2 casi per 10.000 abitanti), la schizofrenia e le altre psicosi funzionali (29,9), le sindromi nevrotiche e somatoformi (18), la mania e i disturbi affettivi bipolari (11,9), i disturbi della personalità e del comportamento (10,3). Tra i maschi sono più frequenti di disturbi schizofrenici, i disturbi di personalità, i disturbi da abuso di sostanze e il ritardo mentale, mentre le donne sono colpite prevalentemente da disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso tra le donne è quasi doppio di quello dei maschi: 40,4 per 10.000 abitanti contro 24,2.

Tra gli utenti più giovani dei servizi territoriali predominano le sindromi nevrotiche e somatoformi; la prevalenza degli utenti con psicosi schizofreniche è massima intorno ai 50 anni, mentre i disturbi affettivi aumentano progressivamente attraverso le classi di età fino ai 64 anni. Come e Anche la depressione è una patologia che diventa più frequente al crescere dell’età raggiungendo un picco a 55-64 anni in entrambi i sessi.

>>> Sosteniamo e diamo dignità a persone esposte alla solitudine e all’abbandono <<<

Le prestazioni erogate nel 2020 dai servizi territoriali sono state 8.299.120, con una media di 12,3 prestazioni a utente. Il 33% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 22,8% da attività psichiatrica, l’11,4% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale.
Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, nel 2020 ci sono state 84.491 dimissioni dalle strutture psichiatriche (pubbliche e private), con una degenza media di 13,4 giorni. Gli accessi al Pronto Soccorso per patologie psichiatriche sono stati 421.208, il 3,2% del numero totale di accessi al PS.

La spesa media annua per l’assistenza psichiatrica nel 2020 è stata pari a 67,5 euro per ogni residente. Per i farmaci, la spesa lorda complessiva per gli antidepressivi è stata di oltre 391 milioni di euro in regime di assistenza convenzionata (con un numero di confezioni superiore a 37 milioni) e di 1 milione di euro in regime di distribuzione diretta (con un numero di confezioni pari a 496.762). Per la categoria degli antipsicotici spesa lorda superiore a 77 mln di euro per la convenzionata (5,9 mln di confezioni) e circa 72 mln di euro per la diretta (6,7 mln di confezioni). Per la categoria Litio la spesa lorda convenzionata pari a circa 3,6 mln di euro (confezioni 900.840) e 55.208 euro in distribuzione diretta (24.349 confezioni).

Nel 2020 il sistema informativo salute mentale ha rilevato dati di attività di 1.299 servizi territoriali, 1.949 strutture residenziali e 811 strutture semiresidenziali che si riferiscono a circa il 94% dei DSM. Nel 2020 il numero dei SPDC attivi (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ) è pari a 328, con complessivi 4.156 posti letto per ricoveri ordinari e 310 posti letto per ricoveri in day hospital; le strutture ospedaliere in convenzione che erogano attività di assistenza psichiatrica sono pari a 18 con un totale di posti letto per degenza ordinaria pari a 792 e a 3 posti per day hospital. Per il totale Italia, l’offerta per i posti letto in degenza ordinaria è di 9,9 ogni 100.000 abitanti maggiorenni.

La dotazione complessiva del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche, nel 2020, risulta pari a 28.807 unità, mentre sono 12.176 le unità che operano nelle strutture sanitarie convenzionate con il Dipartimento di Salute Mentale.

Scarica il Rapporto sulla salute mentale 2021

Condividi: