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La città e i poveri: nessuno rimanga indietro

Nel recente rapporto Caritas 2021 emerge la nuova povertà nella città di Roma. Nel 48,7% dei casi le nuove persone (7.476) che si sono rivolte ai centri parrocchiali sono italiane, seguite da filippini (16,3%), peruviani (4,9%), romeni (4,7%) e altre 97  nazionalità. Nel 64,4% dei casi, il rappresentante della famiglia che ha varcato per la prima volta la soglia del centro di ascolto è una donna. Il 54% dei nuovi iscritti sono al di sotto dei 45 anni. Cifre drammatiche ed eloquenti.

Chiunque sarà il nuovo sindaco di Roma dovrà immediatamente affrontare, tra le prime emergenze, quella della nuova povertà. Papa Francesco ricorda che «nessuno si salva da solo»: espressione perfetta come laicissimo monito per la ripartenza della città, per lasciarci alle spalle il disastro in cui ci dibattiamo.

Martedì 12 ottobre la Fondazione Di Liegro ha organizzato una messa celebrata dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri,
vicegerente della Diocesi di Roma, per ricordare a 24 anni dalla sua scomparsa monsignor Luigi Di Liegro, don Gigi per tutti, che fondò la Caritas Diocesana di Roma nel 1979.

Ha detto monsignor Palmieri: «Don Luigi Di Liegro aveva una visione profondamente biblica della città: luogo dove gli uomini vivono insieme, corpo collettivo a cui tutti siamo chiamati a partecipare. Un corpo vivo che chiede di essere onorato
da ognuno dei suoi membri».

Richiamo anche laicissimo. Roma può e deve ripartire ma non può e non deve lasciare indietro nessuno.

Dal Corriere della Sera del 18 ottobre 2021

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