Roma, 31 luglio 2026 - Anche nell'ultimo anno di attività il SOSS, il servizio telefonico di supporto, orientamento e sostegno sociale offerto gratuitamente dalla Fondazione don Luigi Di Liegro ha registrato centinaia di chiamate: "il 60% di queste richieste di aiuto arrivano da un conoscente o parente di chi ha bisogno di aiuto (quasi sempre genitori nei confronti dei figli) e l'età media delle persone per le quali viene chiesto supporto è di 38 anni. Il 15% delle chiamate riguarda richieste di ascolto, magari perché si è soli o in difficoltà. Il 95% delle chiamate giunge dal Lazio". Questa la fotografia degli ultimi dodici mesi di attività del servizio della Fondazione don Luigi Di LIEGRO, impegnata da oltre 25 anni nel sostenere chi lotta con problematiche legate alla salute mentale. Di seguito la copertura della notizia sui quotidiani.
In data 2026.06.07, Avvenire Roma Sette ha dedicato un bellissimo spazio alle attività della nostra Fondazione. Nell'articolo intitolato "Arte-terapia con il pensiero a don Luigi", a firma di Salvatore Tropea, il giornale ha parlato del profondo valore del nostro progetto dedicato alle persone con disagio psichico.
Il pezzo racconta come il nostro imminente spettacolo "A don Luigi piaceva il mare" rappresenti a tutti gli effetti il "coronamento di un percorso creativo, ma soprattutto di terapia e inclusione sociale". Riprendendo le parole della nostra segretaria generale Luigina Di Liegro, il quotidiano spiega bene quale sia la nostra missione principale: combattere lo stigma della malattia mentale cercando di colmare il gap che spesso si crea tra la parte clinica e il non riuscire ad avere un'autonomia e un posto nella società. Per questo, i laboratori di teatro, musica, scrittura creativa e fotografia che portiamo avanti da oltre dieci anni nascono proprio per offrire ai partecipanti, come si legge nell'articolo, degli "spazi sicuri e accoglienti in cui potersi incontrare, sperimentare e ritrovare un senso di appartenenza".
Adesso non vediamo l'ora di mostrarvi il risultato di questo lungo cammino: vi aspettiamo al Teatro De' Servi il 17 giugno alle 17:30!
Il mare racconta storie, così come lo fa la vita di don Luigi. Non perdere lo spettacolo "A don Luigi piaceva il mare", organizzato dai laboratori di arteterapia della Fondazione Di Liegro.
"A don Luigi piaceva il mare" è il nuovo spettacolo realizzato dai laboratori di arteterapia della Fondazione di Liegro. Questo appuntamento non è solo uno spettacolo, ma il coronamento del percorso creativo, terapeutico e di inclusione sociale che i nostri partecipanti ai laboratori di arte-terapia portano avanti ogni giorno.
Il Laboratorio di Teatro metterà in scena lo spettacolo dal vivo, un viaggio intenso e ricco di emozioni.
Il Laboratorio di Musica ci regalerà un concerto pieno di calore ed energia, portando in scena i ritmi della memoria collettiva.
Il Laboratorio di Scrittura Creativa si racconterà con un contributo filmato.
Il Laboratorio di Fotografia curerà una mostra fotografica dedicata ai luoghi simbolo di Don Luigi Di Liegro attraverso l'obiettivo dei nostri partecipanti.
Facci sapere che sarai con noi, prenota ora il tuo ingresso.
La Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro dà il via al secondo modulo della XIX edizione del corso "Volontari e famiglie in rete per la salute mentale", incentrato sul tema "Adolescenza tra sogni e rischi". Il primo appuntamento, in programma giovedì 7 maggio sia in presenza a Roma sia in streaming, affronterà un argomento di forte attualità: il lavoro integrato all'interno delle Case di Comunità. Attraverso il contributo di esperti e professionisti, l'incontro mira a spiegare ai cittadini le potenzialità di queste nuove strutture territoriali, che la Segretaria Generale Luigina Di Liegro indica come un'opportunità preziosa per avvicinare la sanità e la cura del benessere psicologico ai bisogni reali delle persone e delle famiglie.
Per una realtà come la Fondazione Di Liegro, da sempre attenta alle esigenze delle persone e del territorio, prendersi cura del benessere psicologico rappresenta una priorità fondamentale. Promuovere spazi di riflessione e consapevolezza significa offrire strumenti concreti per comprendere le emozioni, rafforzare l’equilibrio emotivo e affrontare con maggiore lucidità le sfide del presente.
In questo contesto, le neuroscienze studiano il cervello e il sistema nervoso nei loro aspetti biologici e funzionali, mentre le neuroscienze applicate alle discipline umanistiche – come filosofia, storia, arte, letteratura, educazione e sociologia – esplorano le basi neurali dei processi cognitivi ed emotivi universali. Il dialogo interdisciplinare che ne deriva apre nuove prospettive per approfondire interrogativi e intuizioni proprie delle scienze umane, offrendo al contempo strumenti utili per una pratica del volontariato più consapevole e responsabile.
Fare volontariato in Fondazione Di Liegro significa potenziare le proprie abilità, metterle al servizio della comunità e diventare un punto di riferimento nei valori sociali, contribuendo in modo concreto al benessere delle persone in difficoltà e arricchendo, al tempo stesso, la propria esperienza di vita.
Gli incontri si terranno di sabato dalle ore 9.30 alle 12.30.
Sabato 28 marzo dalle ore 9.30 alle 17.30.
Interverranno:
I professionisti che parteciperanno al convegno potranno richiedere crediti ECM.
Gli incontri si terranno di giovedì dalle ore 17.30 alle 19.30.
È previsto un piccolo contributo di 50 euro (30 euro per gli studenti universitari). Il pagamento avviene sotto forma di donazione alla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ed è quindi detraibile dalla dichiarazione dei redditi.
Aggiornato il 20/04/2026
La Fondazione Di Liegro promuove nel cuore di Roma un grande evento culturale e spirituale: il concerto "The Armed Man: A Mass for Peace", eseguito da un ensemble di circa 120 elementi tra coro e orchestra sotto la direzione del Maestro Andrea Marzà. L'iniziativa, patrocinata da Roma Capitale e dalla Regione Lazio, intende lanciare un forte messaggio di impegno civile e solidarietà attraverso il linguaggio universale della musica. Richiamando l'eredità del fondatore Don Luigi Di Liegro, la Segretaria Generale Luigina Di Liegro ha voluto sottolineare il valore profondo dell'evento: la pace non è una fragile utopia, ma una scelta quotidiana che si costruisce attivamente attraverso l'ascolto e la cura delle relazioni.
"L'arte è uno dei mezzi che uniscono gli uomini"
Lev Tolstoj
L'arteterapia promuove la salute psicofisica della persona e l'incremento delle sue risorse creative, espressive, affettive, cognitive e relazionali. Attraverso l'espressione creativa, essa offre uno spazio sicuro e non giudicante in cui l'individuo può esplorare e rielaborare vissuti emotivi, sviluppare consapevolezza di sé, instaurare relazioni e rafforzare le proprie risorse interne. In un'ottica preventiva, l'arteterapia si dimostra utile nel contrastare forme di disagio psichico e sociale, promuovendo inclusione, resilienza e coesione nei contesti educativi, sanitari e comunitari. Inoltre, il suo impiego nei percorsi di riabilitazione psicosociale, soprattutto con soggetti affetti da disturbi mentali, evidenzia risultati significativi in termini di miglioramento delle competenze relazionali, della qualità della vita e della partecipazione attiva alla vita sociale. L'arteterapia, dunque, rappresenta una risorsa preziosa nei programmi integrati di cura e prevenzione, con un approccio centrato sulla persona e orientato al potenziamento delle capacità espressive, relazionali e trasformative.
Mattino 9.30 – 13.00
9.00 – 9.25 Accoglienza
9.30 – 9.45 Saluti istituzionali – Luigina Di Liegro, Segretario Generale Fondazione Di Liegro
9.45 – 10.45 Le arti terapie: la forma della cura. Alla ricerca del benessere psico-sociale tra teoria e pratica.
dott. Gianluca Monacelli, Direttore Unità Operativa DSM Asl Roma 2
10.45 – 11.45 Il ruolo delle emozioni: dal conflitto alla regolazione con la creazione artistica
Maura Benedetti, Psicologa Clinica E Di Comunità, Psicoterapeuta, Formatrice - Docente Di Psicologia Di Comunità Università Lumsa Di Roma E Università Degli Studi Di Bergamo Esperta In Neuropsicologia, Neuroscienze Cliniche, Arteterapia
11.45 – 12.00 Pausa
12.00 – 13.00 L'uso delle arti visive come supporto alla salute psichica
Oliviero Rossi, Psicologo, Psicoterapeuta e Arteterapeuta
13.00 – 14.00 Pausa Pranzo
Pomeriggio 14.00 – 17.00
14.00 – 15.00 Musicoterapia: l'esperienza del suono come processo di relazione e di cura
Gianluca Taddei, Psicologo e Musicoterapeuta
15.00 – 15.45 Teatroterapia: spazio di espressione, crescita e inclusione
Roberto Baldassari, Attore, Regista e Conduttore laboratorio di teatro in Fondazione Di Liegro
15.45 – 16.30 Musicoterapia Umanistico relazionale. Emozioni in movimento
Marco Soricetti, Musicoterapeuta e Conduttore laboratorio di musica in Fondazione Di Liegro
16.30 – 17.00 Testimonianze e saluti
Update 23/03/2026 - Crediti Formativi: i medici e gli infermieri che parteciperanno al convegno potranno richiedere 7 ECM se parteciperanno online e 10,5 ECM se parteciperanno online.
La Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ha inaugurato la diciannovesima edizione dello storico corso "Volontari e famiglie in rete per la salute mentale", intitolata quest'anno "Salute Mentale tra Evoluzione e Sfide: Comprendere e Sostenere il Benessere Psicologico". L'iniziativa si articola in sei incontri distribuiti tra marzo e maggio, proponendo un percorso formativo aperto a famiglie, volontari e professionisti per affrontare il disagio psichico attraverso il consolidamento di una vera e propria rete comunitaria. Il programma prevede due moduli specifici: il primo dedicato al legame tra neuroscienze e umanesimo della cura, mentre il secondo si concentra sulla prevenzione e sul supporto psicologico nella delicata fase dell'adolescenza.
Ecco la notizia attraverso la stampa:
Domenica 15 marzo 2026, alle ore 16:00, la suggestiva cornice della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma ospiterà il "Concerto per la Pace", un evento musicale di eccezionale respiro artistico e spirituale. L'iniziativa si propone come un momento di riflessione collettiva attraverso il linguaggio universale della musica, unendo diverse realtà del territorio italiano in un unico appello alla concordia.
Il cuore del concerto sarà dedicato all'esecuzione di brani scelti dall'opera The Armed Man: A Mass for Peace di Karl Jenkins. Questo capolavoro contemporaneo, noto per la sua forza evocativa, sarà affiancato da composizioni di Domenico M. Stella, offrendo un percorso sonoro che spazia dalla polifonia classica alle suggestioni moderne.
L'evento vedrà la partecipazione di un imponente organico che coinvolge oltre 150 esecutori. La parte strumentale sarà affidata alla Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, mentre la sezione corale vedrà la collaborazione di quattro formazioni di rilievo:
La preparazione dei cori è stata curata dai Maestri Bruno Sannai, Vladimiro Vagnetti e Paolo Fiorucci, quest'ultimo coordinatore del progetto. L'intero apparato musicale sarà diretto dal Maestro Andrea Marzà. Ad arricchire la solennità dell'evento, sarà presente il Gruppo Musici e Figuranti della Società Balestrieri di Sansepolcro.
L'iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, da BCC Roma e Casa&Co, gode dei prestigiosi patrocini di Roma Capitale e della Regione Lazio. Si ringrazia inoltre la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno per la disponibilità della Chiesa dei Santi XII Apostoli. Al progetto contribuiscono attivamente l'Associazione Cultura della Pace e il Fotoclub di Sansepolcro.
L'ingresso al concerto è libero e aperto a tutta la cittadinanza, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il 1° dicembre è una data che invita a riaprire i fascicoli della memoria. Per la Fondazione Di Liegro, la Giornata Mondiale contro l'AIDS riporta inevitabilmente al 1988, l'anno in cui l'emergenza HIV esplose a livello globale, portando con sé non solo un dramma sanitario, ma una profonda frattura sociale.
In quel contesto difficile, segnato dalla paura del contagio e dallo stigma verso le categorie più colpite – spesso giovani tossicodipendenti o omosessuali – Don Luigi Di Liegro compì una scelta destinata a lasciare un segno profondo nella storia di Roma: l'apertura della casa famiglia di Villa Glori.
Rileggendo oggi i documenti e le interviste dell'epoca, emerge con chiarezza come per Don Luigi l'accoglienza non potesse limitarsi all'assistenza medica o alla carità nascosta. La decisione di collocare la struttura ai Parioli, e non in una zona periferica, fu una scelta consapevole e strategica.
Le sue parole, conservate nel nostro Archivio, spiegano perfettamente questa intenzione:
"Se avessi aperto la casa di Villa Glori anziché ai Parioli in una periferia sconosciuta, nessuno mi avrebbe detto nulla e magari ci avrebbero pure aiutato [...]. Ma io l’ho voluta fare apposta lì, perché sapevo che questa esperienza dell’AIDS ci interrogava rispetto a quelli che sono i nostri valori".
Don Luigi voleva che la città si interrogasse, evitando che la malattia diventasse motivo di esclusione e trasformandola invece in un'occasione di confronto civile.
La storia di Villa Glori non fu lineare. I primi mesi furono segnati da forti tensioni, proteste e persino aggressioni fisiche. Tuttavia, la fermezza di Don Luigi nel difendere la dignità dei malati aprì la strada a un cambiamento culturale. Quella che era nata come una battaglia per il diritto alla cura si trasformò, col tempo, in un'esperienza di convivenza e umanità.
Ricordiamo con affetto la storia di quella madre che, dopo la morte del figlio a Villa Glori, scelse di diventare volontaria, assistendo gli altri ragazzi ospiti. O la visita di figure internazionali come Liz Taylor, che contribuì ad accendere una luce diversa su quella realtà.
C’è un aspetto ulteriore, forse il più profondo, che emerge riascoltando le parole di Don Luigi: la sua capacità di andare oltre il ruolo tradizionale, affrontando temi allora considerati "scomodi" anche all'interno della Chiesa.
Di fronte a una malattia che colpiva la sfera della sessualità e che spesso generava giudizio morale, Don Luigi offrì una lettura sorprendente. Non condannò, ma colse l'occasione per riscoprire il valore della relazione.
Per Don Luigi, l'AIDS ci costringeva a riflettere sulla sessualità non come tabù, ma come espressione del corpo che celebra l'incontro con l'altro. In un momento in cui la società tendeva a isolare i corpi "malati", lui richiamava al valore sacro della persona e del legame umano, scardinando pregiudizi e paure.
Oggi, ricordare l'impegno di Don Luigi significa riconoscere che la vera cura passa sempre attraverso l'accoglienza incondizionata. La sua lezione a Villa Glori ci insegna che le fragilità non vanno nascoste, ma vissute all'interno della comunità. È questo lo spirito che la Fondazione continua a custodire e a portare avanti nel proprio impegno quotidiano.