"L'arte è uno dei mezzi che uniscono gli uomini"
Lev Tolstoj
L'arteterapia promuove la salute psicofisica della persona e l'incremento delle sue risorse creative, espressive, affettive, cognitive e relazionali. Attraverso l'espressione creativa, essa offre uno spazio sicuro e non giudicante in cui l'individuo può esplorare e rielaborare vissuti emotivi, sviluppare consapevolezza di sé, instaurare relazioni e rafforzare le proprie risorse interne. In un'ottica preventiva, l'arteterapia si dimostra utile nel contrastare forme di disagio psichico e sociale, promuovendo inclusione, resilienza e coesione nei contesti educativi, sanitari e comunitari. Inoltre, il suo impiego nei percorsi di riabilitazione psicosociale, soprattutto con soggetti affetti da disturbi mentali, evidenzia risultati significativi in termini di miglioramento delle competenze relazionali, della qualità della vita e della partecipazione attiva alla vita sociale. L'arteterapia, dunque, rappresenta una risorsa preziosa nei programmi integrati di cura e prevenzione, con un approccio centrato sulla persona e orientato al potenziamento delle capacità espressive, relazionali e trasformative.
Mattino 9.30 – 13.00
9.00 – 9.25 Accoglienza
9.30 – 9.45 Saluti istituzionali – Luigina Di Liegro, Segretario Generale Fondazione Di Liegro
9.45 – 10.45 Le arti terapie: la forma della cura. Alla ricerca del benessere psico-sociale tra teoria e pratica.
dott. Gianluca Monacelli, Direttore Unità Operativa DSM Asl Roma 2
10.45 – 11.45 Il ruolo delle emozioni: dal conflitto alla regolazione con la creazione artistica
Maura Benedetti, Psicologa Clinica E Di Comunità, Psicoterapeuta, Formatrice - Docente Di Psicologia Di Comunità Università Lumsa Di Roma E Università Degli Studi Di Bergamo Esperta In Neuropsicologia, Neuroscienze Cliniche, Arteterapia
11.45 – 12.00 Pausa
12.00 – 13.00 L'uso delle arti visive come supporto alla salute psichica
Oliviero Rossi, Psicologo, Psicoterapeuta e Arteterapeuta
13.00 – 14.00 Pausa Pranzo
Pomeriggio 14.00 – 17.00
14.00 – 15.00 Musicoterapia: l'esperienza del suono come processo di relazione e di cura
Gianluca Taddei, Psicologo e Musicoterapeuta
15.00 – 15.45 Teatroterapia: spazio di espressione, crescita e inclusione
Roberto Baldassari, Attore, Regista e Conduttore laboratorio di teatro in Fondazione Di Liegro
15.45 – 16.30 Musicoterapia Umanistico relazionale. Emozioni in movimento
Marco Soricetti, Musicoterapeuta e Conduttore laboratorio di musica in Fondazione Di Liegro
16.30 – 17.00 Testimonianze e saluti
Update 23/03/2026 - Crediti Formativi: i medici e gli infermieri che parteciperanno al convegno potranno richiedere 7 ECM se parteciperanno online e 10,5 ECM se parteciperanno online.
Domenica 15 marzo 2026, alle ore 16:00, la suggestiva cornice della Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma ospiterà il "Concerto per la Pace", un evento musicale di eccezionale respiro artistico e spirituale. L'iniziativa si propone come un momento di riflessione collettiva attraverso il linguaggio universale della musica, unendo diverse realtà del territorio italiano in un unico appello alla concordia.
Il cuore del concerto sarà dedicato all'esecuzione di brani scelti dall'opera The Armed Man: A Mass for Peace di Karl Jenkins. Questo capolavoro contemporaneo, noto per la sua forza evocativa, sarà affiancato da composizioni di Domenico M. Stella, offrendo un percorso sonoro che spazia dalla polifonia classica alle suggestioni moderne.
L'evento vedrà la partecipazione di un imponente organico che coinvolge oltre 150 esecutori. La parte strumentale sarà affidata alla Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, mentre la sezione corale vedrà la collaborazione di quattro formazioni di rilievo:
La preparazione dei cori è stata curata dai Maestri Bruno Sannai, Vladimiro Vagnetti e Paolo Fiorucci, quest'ultimo coordinatore del progetto. L'intero apparato musicale sarà diretto dal Maestro Andrea Marzà. Ad arricchire la solennità dell'evento, sarà presente il Gruppo Musici e Figuranti della Società Balestrieri di Sansepolcro.
L'iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, da BCC Roma e Casa&Co, gode dei prestigiosi patrocini di Roma Capitale e della Regione Lazio. Si ringrazia inoltre la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno per la disponibilità della Chiesa dei Santi XII Apostoli. Al progetto contribuiscono attivamente l'Associazione Cultura della Pace e il Fotoclub di Sansepolcro.
L'ingresso al concerto è libero e aperto a tutta la cittadinanza, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per una realtà come la Fondazione Di Liegro, da sempre attenta alle esigenze delle persone e del territorio, prendersi cura del benessere psicologico rappresenta una priorità fondamentale. Promuovere spazi di riflessione e consapevolezza significa offrire strumenti concreti per comprendere le emozioni, rafforzare l’equilibrio emotivo e affrontare con maggiore lucidità le sfide del presente.
In questo contesto, le neuroscienze studiano il cervello e il sistema nervoso nei loro aspetti biologici e funzionali, mentre le neuroscienze applicate alle discipline umanistiche – come filosofia, storia, arte, letteratura, educazione e sociologia – esplorano le basi neurali dei processi cognitivi ed emotivi universali. Il dialogo interdisciplinare che ne deriva apre nuove prospettive per approfondire interrogativi e intuizioni proprie delle scienze umane, offrendo al contempo strumenti utili per una pratica del volontariato più consapevole e responsabile.
Fare volontariato in Fondazione Di Liegro significa potenziare le proprie abilità, metterle al servizio della comunità e diventare un punto di riferimento nei valori sociali, contribuendo in modo concreto al benessere delle persone in difficoltà e arricchendo, al tempo stesso, la propria esperienza di vita.
Gli incontri si terranno di sabato dalle ore 9.30 alle 12.30.
Sabato 28 marzo dalle ore 9.30 alle 17.30.
Interverranno:
I professionisti che parteciperanno al convegno potranno richiedere crediti ECM.
Gli incontri si terranno di giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00.
È previsto un piccolo contributo di 50 euro (30 euro per gli studenti universitari). Il pagamento avviene sotto forma di donazione alla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ed è quindi detraibile dalla dichiarazione dei redditi.
Il 1° dicembre è una data che invita a riaprire i fascicoli della memoria. Per la Fondazione Di Liegro, la Giornata Mondiale contro l'AIDS riporta inevitabilmente al 1988, l'anno in cui l'emergenza HIV esplose a livello globale, portando con sé non solo un dramma sanitario, ma una profonda frattura sociale.
In quel contesto difficile, segnato dalla paura del contagio e dallo stigma verso le categorie più colpite – spesso giovani tossicodipendenti o omosessuali – Don Luigi Di Liegro compì una scelta destinata a lasciare un segno profondo nella storia di Roma: l'apertura della casa famiglia di Villa Glori.
Rileggendo oggi i documenti e le interviste dell'epoca, emerge con chiarezza come per Don Luigi l'accoglienza non potesse limitarsi all'assistenza medica o alla carità nascosta. La decisione di collocare la struttura ai Parioli, e non in una zona periferica, fu una scelta consapevole e strategica.
Le sue parole, conservate nel nostro Archivio, spiegano perfettamente questa intenzione:
"Se avessi aperto la casa di Villa Glori anziché ai Parioli in una periferia sconosciuta, nessuno mi avrebbe detto nulla e magari ci avrebbero pure aiutato [...]. Ma io l’ho voluta fare apposta lì, perché sapevo che questa esperienza dell’AIDS ci interrogava rispetto a quelli che sono i nostri valori".
Don Luigi voleva che la città si interrogasse, evitando che la malattia diventasse motivo di esclusione e trasformandola invece in un'occasione di confronto civile.
La storia di Villa Glori non fu lineare. I primi mesi furono segnati da forti tensioni, proteste e persino aggressioni fisiche. Tuttavia, la fermezza di Don Luigi nel difendere la dignità dei malati aprì la strada a un cambiamento culturale. Quella che era nata come una battaglia per il diritto alla cura si trasformò, col tempo, in un'esperienza di convivenza e umanità.
Ricordiamo con affetto la storia di quella madre che, dopo la morte del figlio a Villa Glori, scelse di diventare volontaria, assistendo gli altri ragazzi ospiti. O la visita di figure internazionali come Liz Taylor, che contribuì ad accendere una luce diversa su quella realtà.
C’è un aspetto ulteriore, forse il più profondo, che emerge riascoltando le parole di Don Luigi: la sua capacità di andare oltre il ruolo tradizionale, affrontando temi allora considerati "scomodi" anche all'interno della Chiesa.
Di fronte a una malattia che colpiva la sfera della sessualità e che spesso generava giudizio morale, Don Luigi offrì una lettura sorprendente. Non condannò, ma colse l'occasione per riscoprire il valore della relazione.
Per Don Luigi, l'AIDS ci costringeva a riflettere sulla sessualità non come tabù, ma come espressione del corpo che celebra l'incontro con l'altro. In un momento in cui la società tendeva a isolare i corpi "malati", lui richiamava al valore sacro della persona e del legame umano, scardinando pregiudizi e paure.
Oggi, ricordare l'impegno di Don Luigi significa riconoscere che la vera cura passa sempre attraverso l'accoglienza incondizionata. La sua lezione a Villa Glori ci insegna che le fragilità non vanno nascoste, ma vissute all'interno della comunità. È questo lo spirito che la Fondazione continua a custodire e a portare avanti nel proprio impegno quotidiano.
La Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro ETS presenta il volume La città giusta – Scritti su esclusione e comunità, che raccoglie testi di don Luigi Di Liegro, a cura di Pierciro Galeone e Alessandro Romelli, con prefazione del Cardinale Baldassare Reina.
L’incontro sarà moderato da Paolo Conti e vedrà gli interventi di Pierciro Galeone, Francesco Rutelli e Marco Damilano.
Conclude Baldo Card. Reina.
L’attore Giulio Scarpati leggerà alcuni brani di don Luigi tratti dal libro.
L'evento si terrà presso la Sala Immacolata, Chiostro della Basilica dei Santi Apostoli, Accesso da Via del Vaccaro 9, Roma
Facci sapere che parteciperai all'evento: la-citta-giusta.eventbrite.it
Don Luigi Di Liegro ha attraversato per più di quarant’anni la vita di Roma, dalla crescita rapida e confusa del Dopoguerra alla complessa vita urbana dei decenni successivi. Le periferie disordinate e abusive che accoglievano i lavoratori del Sud, e poi l’arrivo dei nuovi immigrati, la crescita meno visibile del disagio psichico e delle solitudini, l’esplodere del terrorismo, il dilagare delle dipendenze. Su ognuno di questi fronti don Luigi ha costruito spazi reali capaci di accogliere i dolori delle persone. Ha tenuto aperte le porte.
Ma dai suoi scritti emerge un’esperienza che oltrepassa il contesto romano. Le città tutte sono i luoghi dove si concentrano le risorse finanziarie e intellettuali, ma anche dove sono più forti le diseguaglianze, più ampie le condizioni di marginalità sociale, più acuti i conflitti. Non è un problema solo per i più deboli; è la comunità come tale a perdere il suo carattere di spazio inclusivo, di trama di relazioni tra le persone e le generazioni. Se vogliamo capire come essa vada costruita, dobbiamo guardarla con gli occhi degli ultimi. Se regge a quello sguardo saremo sulla buona strada, staremo costruendo la città giusta.
Titolo: La città giusta – Scritti su esclusione e comunità
Autori: don Luigi Di Liegro (a cura di Pierciro Galeone e Alessandro Romelli)
Prefazione: Baldassare Card. Reina
Editore: Edizioni Lavoro
ISBN: 9788873136538
Per comprendere appieno l'eredità di Mons. Luigi Di Liegro, è essenziale ascoltare le voci di chi ha camminato al suo fianco. Oggi, in occasione dell'anniversario della nascita di Don Luigi (16 ottobre 1928), siamo orgogliosi di presentare una testimonianza eccezionale: un'intervista esclusiva a Luciano Di Pietrantonio, ex sindacalista ed ex consigliere comunale di Roma con la Democrazia Cristiana, amico e collaboratore di Don Luigi, che ci regala un ricordo vivido e personale del fondatore della Caritas di Roma.
Nell'intensa conversazione guidata da Raffaele Genovese, Luciano Di Pietrantonio ci trasporta indietro nel tempo, al 1958, nella neonata parrocchia di San Leone I. È qui, in un quartiere Prenestino pulsante di vita, popolato da ferrovieri, tranvieri e da quella moltitudine di italiani che cercavano a Roma una speranza di futuro, che avviene il loro primo incontro. Don Luigi era allora un giovane viceparroco, ma il suo carisma e la sua visione erano già chiari e potenti.
L'intervista esplora le radici dell'impegno sociale di Don Luigi, nate proprio dall'osservazione diretta di quella realtà: dalla sfida educativa di una scuola con i "tripli turni", alla drammatica mancanza di alloggi dignitosi. Si parla della sua scoperta della GI.O.C. (Gioventù Operaia Cristiana) e dell'adozione del metodo pastorale "Vedere-Giudicare-Agire", un approccio rivoluzionario che avrebbe informato ogni sua azione futura, alimentando la sua instancabile attenzione verso i più fragili.
Dalle parole di Luciano Di Pietrantonio non emerge solo la figura del sacerdote impegnato nel sociale, ma anche l'uomo, l'amico, il "grande formatore". Un prete unico, capace di unire una profonda spiritualità a un pragmatismo instancabile. La sua capacità di leggere i "segni dei tempi", di anticipare le problematiche sociali e di costruire ponti tra mondi diversi – dalla politica al sindacato, fino alle borgate – ne fanno una figura "quasi profetica" per la Chiesa di Roma, come lo definisce lo stesso Di Pietrantonio.
Questa testimonianza è un tassello fondamentale per chiunque voglia comprendere non solo la storia di Mons. Luigi Di Liegro, ma anche le radici profonde dell'impegno sociale e della carità che animano la nostra Fondazione ancora oggi.
Vi invitiamo a dedicare del tempo a questo prezioso racconto. Cliccate qui sotto per guardare l'intervista completa sul nostro canale YouTube.
Oggi, nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma, si celebra la messa in ricordo di don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas Diocesana di Roma. Come ogni anno, nel mese di ottobre – in cui ricorre l’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 12 ottobre 1997 – abbiamo voluto rinnovare questo momento di preghiera e riflessione dedicato alla sua memoria.
La celebrazione, presieduta dal cardinale Baldo Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, è dedicata al tema della pace e prende ispirazione da una frase di don Luigi, pronunciata nel 1996 a Borgo San Sepolcro, in occasione del conferimento del Premio Nazionale “Cultura della Pace – Città di San Sepolcro” (attribuito alla memoria nel 1998):
“La pace non è una verità promessa, è una verità in costruzione che richiede la nostra speranza e il nostro coraggio.”
In un tempo segnato dall’incertezza e dalle tensioni internazionali, questa giornata vuole essere un’occasione di incontro e di condivisione tra associazioni, istituzioni e cittadini, nel segno di un impegno comune per la solidarietà e la convivenza.
Ecco la notizia uscita sulla stampa.
Si è svolta il 9 ottobre una serata di grande spessore culturale dedicata all’Enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.
Pubblicata nel 1891, la Rerum Novarum non nasceva dal nulla – come ha evidenziato nella sua relazione Massimo Borghesi – ma rappresentava un grande momento di sintesi della millenaria riflessione della Chiesa sul tema della dignità dell’uomo e, dunque, della questione sociale. Che si portava dentro anche tante esperienze di pastorale sociale che, nell’Ottocento della rivoluzione industriale, erano nel frattempo germogliate.
Al suo cuore, la convinzione profondamente cristiana che la fede in Dio e la preoccupazione per l’uomo, per l’altro – e dunque per la storia – non siano due dimensioni separabili, ma strettamente congiunte.
Insieme a Borghesi, Rocco D’Ambrosio e Oliviero Diliberto hanno discusso di questi temi, guidati dal moderatore Paolo Conti, in un confronto che ha messo in luce quanto le riflessioni di allora restino ancora oggi di grande attualità.
Dal 1891 fino a Papa Francesco e oggi Leone XIV, la Chiesa non hai smesso di fare discernimento sulla storia, per verificare fino a che punto i sistemi di governo, i modelli economici, l’organizzazione del lavoro sono o non sono al servizio della dignità umana e dei diritti della persona.
Una serata di grande spessore culturale, che la Fondazione Di Liegro ha voluto perché di fatto sono gli stessi temi, le stesse preoccupazioni che hanno animato anche la riflessione e l’azione pastorale di Don Luigi. E che richiedono che anche noi oggi non ci allontaniamo da questo sforzo del discernimento e della responsabilità.
1 ottobre 2025, Roma - Oggi si è svolta la traslazione delle spoglie di don Luigi Di Liegro dal Cimitero del Verano alla Basilica dei Santi XII Apostoli, nel centro di Roma.
Il rito di accoglienza è stato presieduto dal cardinale vicario Baldo Reina, alla presenza di autorità ecclesiastiche, familiari e amici della Fondazione Don Luigi Di Liegro ETS.
Un passaggio che segna un momento significativo nella memoria di monsignor Di Liegro, le cui spoglie riposano ora in un luogo accessibile ai fedeli, che potranno onorarne la testimonianza di fede e di servizio.
In questa sezione raccogliamo gli articoli della stampa che hanno dato notizia dell’evento.
"La pace non è una verità promessa, è una verità in costruzione che richiede la nostra speranza e il nostro coraggio" - don Luigi Di Liegro
Come ogni anno, la Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro ETS organizza una solenne celebrazione eucaristica in memoria di don Luigi Di Liegro, presso la storica Basilica dei Santi Apostoli di Roma. L'evento commemora il 28° anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 12 ottobre 1997, per ricordare il suo straordinario lascito spirituale e sociale.
La celebrazione sarà presieduta da Sua Eminenza Cardinale Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, figura di grande prestigio della Chiesa Cattolica.
L'evento sarà impreziosito dalle esecuzioni del Coro di voci bianche Pueri Cantores e del Coro Polifonico Cantoria Nova Romana della Civica Scuola delle Arti di Roma, sotto la direzione artistica di Annalisa Pellegrini.
L'accompagnamento musicale sarà affidato ad Angelo Bruzzese all'organo.
La celebrazione si svolgerà nella suggestiva Basilica SS. Apostoli, situata in Piazza SS. Apostoli nel cuore di Roma. La basilica dei Santi XII Apostoli è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma situato nel rione Trevi nell'omonima Piazza Santi Apostoli. Si trova a due passi da piazza Venezia.
La Basilica dei Santi Apostoli è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:
Le linee di autobus che servono la zona sono: 30, 492, 51, 60, 62, 64, 70, C3, H, N8, N11, N5, 40, 46, N46, 118, NMC, NME, 781.
Treno: FL5, R. Metro: A, B.
La posizione centrale della basilica la rende facilmente accessibile dal resto della città e rappresenta un punto di riferimento nel cuore storico della capitale.
Per chi non potesse assistere alla Funzione dal vivo, sarà possibile seguire l'evento anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione