Galleria fotografica – La Musica che Tutto Cambia

L’ultima volta che i Briganti pizzicati, il gruppo formato dai partecipanti del laboratorio di musica e terapia, si era esibito sul palco della Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia era il giorno di San Valentino del 2020. “Pochi giorni prima che, per tutti noi, il mondo cambiasse”, ha ricordato la presentatrice della serata, la giornalista Gabriella Facondo.

Ora, 22 mesi dopo, torna La Musica Che Tutto Cambia.

Il concerto ha rappresentato dunque il modo per riannodare quel filo che non si è mai spezzato, perché la Fondazione Di Liegro, così come il Conservatorio Santa Cecilia, non si è mai fermata. – ha aggiunto Gabriella Facondo – Protagonista la musica, che arriva quasi sempre prima e più lontano delle parole. E, quando ci attraversa, lo fa senza mai lasciarci identici a noi stessi”.

La serata al Conservatorio di Santa Cecilia diventa l’occasione di ricordare quella strada che Don Luigi Di Liegro ha coraggiosamente scelto di percorrere.

Nella Converti, Consigliera dell’assemblea capitolina, nel leggere i ringraziamenti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dell’Amministrazione capitolina, ha ricordato come la pendemia ci abbia “messi tutti a dura prova, e purtroppo continua a farlo, rendendoci più distanti e soli e causando e alimentando le fragilità”.
Ma è stato grazie a tutti quelli, come la Fondazione Di Liegro, che invece di fermarsi hanno garantito ascolto, luoghi di accoglienza e supporto per le famiglie e le persone vulnerabili, “che la nostra comunità è riuscita a resistere” a una pandemia che ha provato a piegarla.
“Sarà compito delle istituzioni non solo riconoscere il vostro prezioso lavoro ma impegnarsi per creare nuovi strumenti per non lasciare mai nessuno indietro. Ci aspetta un lavoro duro – scrive ancora il sindaco Gualtieri – che sono certo non ci spaventerà: quello di rendere Roma una città più inclusiva e giusta”.

“Alimentare il senso di appartenenza a una comunità, rafforzare i legami, fare in modo che nessuno sia lasciato indietro sono da sempre i compiti della Fondazione Di Liegro”, ha affermato il presidente padre Sandro Barlone, nel corso della serata. “Il concerto dei Briganti pizzicati rappresenta una tappa importante, un momento in cui riconosciamo il lavoro fatto da tanti: famiglie, operatori e volontari. In cui guardiamo con soddisfazione – ha aggiunto il presidente della Fondazione Di Liegro – persone che oggi riguadagnano i momenti di una vita sociale dalla quale, per circostanze che non dipendono da loro, sono stati marginalizzati. Ora attraverso la musica, un linguaggio che va oltre, fa stare accanto e aggrega. Come ogni forma di comunicazione – ha concluso Barlone – esprime forme di vicinanza che altrimenti non saremo capaci di vivere”.

 

 

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