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Scade venerdì 20 febbraio 2023 alle ore 14 il termine per presentare la domanda per il Servizio Civile Universale.

Se hai tra i 18 e i 29 anni non compiuti e hai voglia di dedicare parte del tempo alla tua comunità, il Servizio Civile Universale presso la Fondazione Di Liegro può rappresentare una significativa esperienza educativa e formativa.
Un’opportunità per impegnarsi alla cittadinanza attiva, un’occasione per accrescere il proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, assicurando, al tempo stesso, un riconoscimento economico.

Cerchiamo giovani che amino la comunicazione e la relazione, che vogliano fare squadra per un progetto concreto, che siano interessati all’empatia e all’ascolto, in particolare nell’ambito del benessere psicosociale.

I volontari del Servizio Civile presso la Fondazione Di Liegro contribuiranno all’organizzazione, al supporto e alla comunicazione delle attività formative rivolte a cittadini, volontari e familiari, del Servizio telefonico di Ascolto e Orientamento, e a quelle dei Gruppi di auto aiuto per il sostegno alle famiglie di persone con disagio psichico e dei laboratori di socializzazione e arte terapia.

Scopri i progetti della Fondazione Di Liegro, che rientrano nel programma della ASL RM2 per cui è possibile candidarsi: clicca qui

“Dalla solitudine all’inclusione 3” - Codice Progetto PTXSU0011222010663NMTX
Scarica la scheda progetto

“Il colore della Luna 3” – Codice Progetto PTCSU0011222010665NMTX) – Codice sede 156102
Scarica la scheda progetto

>>> Per informazioni chiama lo 06.6792669 o scrivi a segreteria@fondazionediliegro.it

Per saperne di più sul Servizio Civile Universale: https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2022/12/bando-ordinario-2022/

Per consultare la banca dati dei progetti: https://www.politichegiovanili.gov.it/servizio-civile/bandi-e-avvisi-di-servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/scegli-il-tuo-progetto/?bando=91527&gazzetta=62&estero=0

Guarda lo spot

Requisiti di partecipazione al Bando per il Servizio Civile Universale

Possono partecipare alle selezioni i giovani che, alla data della presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni).
Si ricorda che i giovani che hanno già svolto il servizio civile nazionale o universale non possono presentare istanze di partecipazione, fermo restando quanto indicato all’articolo 3 del presente bando.

Come presentare la domanda

Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di SCU su cui essere impegnati.
Per accedere all'elenco dei progetti di SCU in Italia e all'estero occorre utilizzare il motore di ricerca "Scegli il tuo progetto in Italia". Cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.

Gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 20 febbraio 2023.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema DOL

1 - I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per accedere alla piattaforma DOL occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.

2 - I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, qualora non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 444,30 che potrebbe essere incrementato sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.

Link Utili:
Pagina ufficiale con video-Spot

SOS Famiglie: nuovi bisogni e risorse in salute mentale

“Le situazioni di squilibrio sociale, le aree di emarginazione e desolazione urbana, rappresentano una minaccia permanente per la pace. Lo stesso disagio di molti giovani e adolescenti, i più colpiti da una disgregazione sociale e familiare, costituiscono già oggi una sorta di polveriera che minaccia la nostra convivenza urbana.”
Don Luigi Di Liegro

Adoperarsi per la tutela della salute mentale della Comunità rappresenta un obiettivo complesso che non può realizzarsi solo con il miglioramento di norme, valori e pratiche sociali, ma che richiede anche azioni che facciano conoscere e creino partecipazione alla condizione di “disagio mentale” che, per timore, troppo frequentemente si ha difficoltà ad accettare.
L’intervento formativo: “SOS Famiglie: nuovi bisogni e risorse in salute mentale” evidenzia alcune delle possibili azioni di tutela da mettere in atto, così come emerge dall’analisi delle realtà familiari, di quelle scolastiche e dei servizi pubblici dedicati a questa tematica. La responsabilità di contribuire all’equilibrato sviluppo mentale dei membri di una Comunità è affidata in primo luogo alle famiglie e ai genitori che con i loro comportamenti supportano la salute mentale e fisica dei figli. È necessario poi che le Istituzioni pongano la salute mentale quale una delle priorità di investimento per l’attuazione di politiche che favoriscano lo sviluppo di una Società inclusiva, libera da discriminazioni e violenze. Dal canto suo la Scuola deve essere pronta ad individuare, sin da subito, le azioni da attuare in caso di valutazioni di disagio dei bambini-adolescenti. Da ultimo, ma non di minore importanza, la cittadinanza deve riuscire a contribuire con il volontariato all’accoglienza e all’inclusione delle persone più fragili.

Corso di formazione volontari della Fondazione Di Liegro

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Programma

Le lezioni del sabato

(orario 9.30 - 12.30)

PRIMO INCONTRO – 04/02/2023

La famiglia ieri e oggi: nuovi bisogni in salute mentale

Luigina Di Liegro, Segretario Generale Fondazione Di Liegro

Luca Salmieri, Docente di Sociologia, Sapienza Università di Roma

Rita Potena, Psichiatra, ex responsabile TMSREE ASLRM2

SECONDO INCONTRO -18/02/2023

Salute mentale: rapporto dei giovani e famiglie con i servizi pubblici

Giuseppe Ducci, Direttore Dipartimento Salute Mentale ASLRM1

Laura Anelli, Ginecologa e Responsabile Consultori ASLRM1

TERZO INCONTRO - 25/02/2023

Strumenti per il sostegno alla genitorialità e benessere familiare

Pierluca Zuppi, Psichiatra

Paolo Paolotti, Psichiatra, Psicoterapeuta e Segretario regionale S.I.R.P. Lazio

QUARTO INCONTRO - 04/03/2023

Comportamenti a rischio: la gestione delle dipendenze in famiglia

Alessandro Vento, Psichiatra, Psicoterapeuta CSM ASL Roma2 e Responsabile Osservatorio sulle Dipendenze

QUINTO INCONTRO - 11/03/2023

Scuola e Famiglia: definizione di obiettivi e risorse  in salute mentale

Gianluigi Di Cesare, Psichiatra, Responsabile U.O.C. Prevenzione Interventi Precoci Salute Mentale ASL Roma1

Tiziana Sallusti, Dirigente Scolastico Liceo Classico Terenzio Mamiani

SESTO INCONTRO - 18/03/2023

Empatia e tecniche di comunicazione a sostegno della famiglia

Josè Mannu, Psichiatra e Psicoterapeuta

SETTIMO INCONTRO - 25/03/2023

Volontariato e salute mentale: la relazione come risorsa

Michele Di Nunzio, Psichiatra e Psicoterapeuta ASLRoma1

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Grande partecipazione all'evento di ieri presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma all'incontro "Dalla pandemia alla guerra: emarginazione fisica ed emotiva. L'impatto sul territorio raccontato dai media", che ha visto susseguirsi personaggi di spicco sulla scena attuale, esperti del settore e professionisti in salute mentale.

Le criticità generate dagli anni della pandemia e le difficoltà del quadro economico legate al conflitto in Ucraina hanno riportato in primo piano il tema della salute mentale e dell'isolamento, che ha colpito soprattutto i giovani. Molti i temi affrontati e i fattori di rischio evidenziati a vari livelli all'interno di un confronto multidisciplinare e stimolante per relatori e ascoltatori.

L'evento è stato possibile grazie al finanziamento di LazioCrea, Regione Lazio, su Avviso pubblico dedicato ai Comuni del Lazio e agli Enti privati per le iniziative culturali e sociali e turistiche nel territorio della Regione Lazio Interventi LAZIOCrea Spa Annualita 2022.

Rivivi l'intero convegno di seguito

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica
Don Luigi Di Liegro, Fondatore e Direttore della Caritas romana, ha impresso segni che resistono al trascorrere dei decenni. Opere concrete che tuttora recano sollievo e conforto ai più bisognosi ed emarginati. Percorsi di amicizia e di condivisione sui quali tante persone, tanti giovani, si sono incamminati, seguendo il suo esempio. Testimonianze così forti e impegnative da rappresentare una sfida permanente per l'affermazione dei diritti di cittadinanza garantiti dalla Costituzione.
A 25 anni dalla morte, la sua instancabile opera di costruttore della solidarietà, di testimone tenace e coerente di quei valori umani che sono fondamenta di vita per la comunità rimane una ricchezza inestimabile per Roma e l'Italia.
Don Di Liegro ha offerto e chiesto a tutti condivisione. Ha indicato la dignità e i diritti dei più poveri come orizzonte necessario di un'autentica crescita sociale. Ha promosso l'incontro tra gli operatori della solidarietà affinché la loro rete e i loro valori fossero ben visibili alle istituzioni, alla politica, alla società. Rivolgo gli auguri più  calorosi per le iniziative odierne promosse dalla Fondazione e La prego di trasmettere un saluto cordiale a tutti i partecipanti al Convegno.

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma
Don Luigi Di Liegro  è stata una persona straordinaria per la città, il Paese e  l'umanità. Una testimonianza profetica, di capacità di decifrare e leggere l'uomo, la presenza di Dio e il futuro nel presente  delle persone, come richiamo al senso di responsabilità delle persone e dei cittadini.
Di Liegro diceva che se non partiamo dai più fragili, anche i progetti più grandi falliranno e per questo noi, che abbiamo grandi opportunità di innovazione per rigenerare la nostra città con il Pnrr ed Expo, non riusciremo a coglierle se non partiremo dai diritti dei più fragili e dei più deboli. La città rimarrebbe più lacerata e ingiusta e non si riuscirebbe a modernizzarla.
Noi stiamo cercando nelle nostre politiche di essere coerenti con questa visione ma sappiamo che se dobbiamo fare di più, non potremo mai fare da soli, senza una rete di coprogettazione e attivazione che esprima le capacità sociali e civili di questa città di cui il lascito di Di Liegro  fa parte, rappresentando per noi e per i romani una risorsa
importantissima.

Erica Battaglia, Presidente della Commissione Cultura e lavoro di Roma Capitale
Si definiva semplicemente un prete, in realtà era molto di più: era Don Luigi, costruttore di reti solidali, pensieri radicali e  azione condivisa a sostegno di chi nella città vive un profondo disagio sociale. Nella giornata del 25esimo della sua morte, bene ha fatto la Fondazione che porta il suo nome a ricordarlo con un convegno presso la sala Protomoteca in Campidoglio. Non fu solo fondatore della Caritas di Roma, ma anche un forte stimolo ad un generazione di volontari e amministratori locali. Fu ideatore della prima rete per combattere l'emergenza sociale e propose un metodo di azione che andava oltre il mero assistenzialismo: si chiedeva infatti dove il 'sistema' aveva fallito per lavorare sulle cause delle disuguaglianze e dell'esclusione sociale. Nel famoso convegno sui 'Mali di Roma' mise nero su bianco i ritardi delle Istituzioni sugli interventi a
beneficio delle persone a forte rischio di esclusione sociale e sulle periferie. Era il 1974, ma quel richiamo al senso alto e utile delle Istituzioni vale sempre. Monsignor Di Liegro stimoli ancora tutti noi a 'stare attenti', come diceva lui. A sporcarsi le mani, a non privilegiare le oasi di pace, ma anzi i luoghi forti perché 'provocatori di solidarietà e interventi radicali'. Come consigliera comunale della Capitale devo molto a quelle parole spesso inascoltate dalla Politica e spero veramente che le sue parole e le sue opere diventino un patrimonio intimo di chiunque rivesta un incarico politico.

Sono ogni anno quasi 46.000 bambini e adolescenti tra i 10 e i 19 anni che nel mondo si tolgono la vita, circa 1 ogni 11 minuti. Il suicidio è la quinta causa di morte più comune tra gli adolescenti dai 10 ai 19 anni e la quarta nella fascia d'età dai 15 ai 19 anni.

In prossimità della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, che ricorre il 10 settembre e che ha l'obiettivo di per fare luce su un fenomeno responsabile di circa 800.000 morti, una ogni 40 secondi, il quadro che riguarda la situazione psicologica di ragazzi e adolescenti, e le richieste di aiuto è preoccupante.

Se infatti con la pandemia il timore per la salute mentale dei ragazzi è aumentato e secondo l'Istat, nel 2021 in Italia, dove in generale i suicidi sono circa 4mila ogni anno per tutte le fasce d'età, sono 220mila i ragazzi tra i 14 e i 19 anni insoddisfatti della propria vita e, allo stesso tempo, in una condizione di scarso benessere psicologico, le segnalazioni relative al suicidio non sono mai state così alte come nel 2021.

Sono state quasi 6.000 le richieste d'aiuto arrivate a Telefono Amico Italia da persone attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un caro. Sono cresciute del 55% rispetto al 2020 e quasi quadruplicate rispetto al 2019, prima della pandemia. Il 28% è di under 26. Nel primo semestre 2022 le richieste d'aiuto sono state più di 2.700, il 28% di giovani fino a 25 anni.

Negli ultimi 10 anni gli accessi all'ospedale Bambino Gesù per aver pensato e pianificato il suicidio o averlo tentato sono cresciuti esponenzialmente, con un aumento in particolare del 75% nei 2 anni della pandemia rispetto al biennio precedente. Da 369 casi del 2018-2019 sono passati a 649 del 2020-2021, in media praticamente un caso ogni giorno.

"Le nuove tecnologie - spiega Maurizio Pompili, Professore di Psichiatria presso La Sapienza Università di Roma - danno tanto, anche in termini di prevenzione del suicidio perché si può chiedere aiuto in ogni momento, ma nascondono anche un lato meno positivo, ad esempio relativo al cyberbullismo. Bisognerebbe fare anche una formazione sull'utilizzo dei social network nelle scuole. Parlare della prevenzione del suicidio ma anche delle potenzialità e dei rischi delle nuove tecnologie".

"Il suicidio nei più giovani è un fenomeno di grande impatto, anche perché presenta una fattispecie tutta sua, non necessariamente sovrapponibile alle problematiche dell'adulto - aggiunge Pompili - spesso solo a posteriori appaiono in maniera nitida segnali anticipatori che erano stati in qualche modo criptati. Si dovrebbe fare attenzione se il ragazzo non riesce a seguire le attività scolastiche, non si applica negli sport, è ritirato, ha problematiche somatiche non ben identificabili, fa uso di sostanze in maniera importante. Bisognerebbe, inoltre, istruire i giovani a riconoscere tra i loro pari la persona che ha bisogno d'aiuto".

Photo by Dids: https://www.pexels.com/photo/depressed-female-soaking-in-bathtub-5616298/

Informazioni, servizi, risposte alle domande più frequenti sul disagio psichico: nasce Salutementale.net. Il portale, realizzato dalla ASL Roma 2 in collaborazione con Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus e Fondation d'Harcourt e curato dal Centro Studi e Documentazione (CSD) “Luigi Attenasio – Vieri Marzi”, viene gestito dal Dipartimento di Salute Mentale (DSM) in collaborazione con la cooperativa sociale integrata Il Grande Carro. L’attività del portale si inserisce in una visione della salute mentale che mette al centro la persona, con la sua soggettività, la sua storia unica e i suoi diritti di cittadinanza, nell’ottica di una sempre più avanzata integrazione sociosanitaria.

Salutementale.net è stato presentato oggi presso la Fondazione Di Liegro, alla presenza di Antonio Gaudioso, Capo della segreteria tecnica del Ministro della Salute Roberto Speranza, Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Giuseppe Gambale Direttore sanitario Asl Roma 2, Luigina Di Liegro, Segretario generale Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, Massimo Cozza, direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Roma 2. Il portale è il risultato del lavoro di una redazione “integrata” composta da: 10 unità tra operatori/utenti dei Centri di salute mentale, operatori/tutor e volontari.

Il portale si propone come uno spazio che offre supporto e suggerimenti a tutti coloro che hanno bisogno di informazioni sul delicato tema della salute mentale. Se il primo beneficiario è costituito dalle persone che si trovano a vivere il disagio psichico e dalle loro famiglie, Salutementale.net rappresentare un punto di riferimento nazionale anche per operatori del settore, caregivers, esperti delle istituzioni e della politica, ricercatori, giornalisti e più in generale per i cittadini. All’interno delle diverse sezioni sono presenti notizie, ricerche, normative e sentenze nazionali e internazionali, documenti istituzionali e scientifici, eventi, novità editoriali e pubblicazioni; inoltre è editabile la mappa aggiornata di tutti i DSM presenti sul territorio nazionale, con riferimenti di posta elettronica e web.

Un’altra importante risorsa è rappresentata dalle risposte alle domande più comuni (FAQ) sulla salute mentale, nate da un confronto con le associazioni dei familiari, e realizzate attraverso un lavoro di sistematizzazione delle richieste giunte allo Sportello di ascolto, informazione e orientamento (SOSS) della Fondazione Di Liegro.

Salutementale.net intende valorizzare contenuti teorici ed esperienze che vanno nella direzione dell’innovazione organizzativa e gestionale, filtrando le informazioni basate su evidenze scientifiche e contrastando così il sempre più insidioso fenomeno delle fake news. Il portale è alimentato anche grazie alle segnalazioni di operatori del DSM, di enti pubblici, società scientifiche, associazioni di volontariato, attori della cooperazione sociale, famiglie e utenti, mettendo al centro dell’attenzione le persone con disagio mentale, le famiglie e il contesto di vita e comunitario con cui interagiscono.

La pandemia da Covid-19 ha rafforzato la necessità di tutelare al meglio le problematiche legate alla salute mentale. Per questo sono stati finanziati in legge di bilancio 38 milioni di euro destinati a rendere più efficienti i servizi psicologici in particolare per bambini, adolescenti e fasce più deboli. Inoltre, abbiamo vincolato 60 milioni a progetti regionali di qualificazione dei percorsi di cura. La Salute mentale è una delle nostre priorità e dobbiamo proseguire su questa strada tutti insieme” ha commentato il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il portale si propone come uno spazio che offre supporto e suggerimenti a tutti coloro che hanno bisogno di informazioni sul delicato tema della salute mentale. Dedicato alle persone che si trovano a vivere il disagio psichico e alle loro famiglie, ma sarà un punto di riferimento nazionale anche per operatori del settore, caregivers, ricercatori e più in generale per i cittadini” ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

La realizzazione del portale della salute mentale” ha affermato Giuseppe Gambale, Direttore Sanitario ASL Roma 2, la più grande d’Italia con un bacino di utenza di circa 1milione e 300mila abitanti “rappresenta un contributo di informazione che rientra nell’ambito degli obiettivi di prevenzione che mettiamo a disposizione di tutti”. “
Si tratta di un servizio
” ha dichiarato Massimo Cozza, Direttore del DSM ASL Roma 2 “rivolto in primo luogo agli oltre 3milioni di cittadini con disturbi psichici e alle loro famiglie, orientato a fornire una conoscenza corretta sulla salute mentale, cercando di abbattere i muri del pregiudizio”.

Oggi presentiamo un progetto che costituisce il prototipo per eccellenza di una moderna idea di integrazione sociosanitaria, a partire dalle persone e dai loro bisogni. Il portale web è costruito con un approccio umanizzante che lo rende una bussola in grado di guidare tutti i cittadini, alla larga da ogni grigiore burocratico. La Fondazione mette così a sistema e a disposizione di tutti il suo patrimonio di conoscenze, competenze ed esperienze, volgendo lo sguardo verso tutte le persone che operano e sono coinvolte nel mondo della salute mentale”, ha commentato Luigina Di Liegro, segretario generale della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus.

Nasce a Roma “CoèSa”, Comunità è Salute - OdV, l’associazione di volontari, psicologi ed educatori che consentirà ai più giovani di lavorare sul territorio a sostegno di chi soffre di problemi di salute mentale. 

Coèsa opererà in via Ostiense, negli spazi della Fondazione Di Liegro che, con la nuova associazione di volontari, punta ad ampliare la rete sul territorio, trasmettendo anche ai più giovani la cultura della solidarietà, della partecipazione civica, mantenendo vivi la memoria e il pensiero di don Luigi. La Fondazione, dedicata al fondatore della Caritas Roma, è da sempre impegnata a supporto delle famiglie e delle persone costrette ad affrontare i problemi del disagio psichico. 

L’attività di Coèsa si svolgerà attraverso sportelli di ascolto, laboratori artistici e di socializzazione dove i ragazzi potranno sostenere i loro coetanei, occasioni di incontro sul territorio per creare sistemi integrati di servizi nella comunità contrastando le condizioni di fragilità e di svantaggio. Obiettivo dell’Organizzazione di volontariato sarà dunque la costruzione e la promozione di una comunità solidale, attiva e coesa. 

"L’Associazione CoèSa nasce dall’esigenza di porre la massima attenzione verso il disagio giovanile, vera emergenza nell’era post-Covid, e di promuovere un presidio sul territorio da parte dei più giovani per i coetanei in difficoltà. Uno studio del Garante dell’Infanzia evidenzia infatti come siano sempre più diffusi casi di giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria, autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia, e non da ultimo, di ritiro sociale” spiega la presidente dell’Associazione CoèSa, Marta Zammuto. “Siamo consapevoli del rischio che i problemi della salute mentale di bambini e ragazzi possano diventare cronici e diffondersi su larga scala” conclude Zammuto. 

ADOLESCENZA E PREVENZIONE

Il bonus psicologo diventa realtà e potrà presto essere richiesto. Ne avrà diritto, per terapie piscologiche, chi ha un Isee fino a 50mila euro, per un contributo fino a 600 euro l'anno. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti firmato il decreto di attuazione del cosiddetto Bonus Psicologo, previsto dalla Legge 15/2022 e finanziato dal Parlamento con 10 milioni di euro per l'anno 2022.

Cos'è il Bonus Psicologo
Prevede appunto un contributo economico per le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell'emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica. Il beneficio è fruibile per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia presso gli psicologi iscritti all'albo che abbiano aderito all'iniziativa tra cui il cittadino potrà
scegliere.
"Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - ha affermato il ministro Speranza - sarà possibile, per chi ha un ISEE fino a 50mila euro, richiedere un contributo da utilizzare presso psicologi iscritti all'albo. È un primo passo. La salute mentale è uno dei grandi temi di questo tempo".

Chi ha diritto al Bonus Psicologo
Il contributo è riconosciuto, una sola volta, a chi ha un reddito ISEE non superiore a 50.000 euro, secondo precise modalità: con ISEE inferiore a 15.000 il beneficio è fino a 50 euro per ogni seduta, per un importo massimo di 600 euro per ogni beneficiario; con ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il beneficio è fino a 50 euro per ogni seduta, per un importo massimo di 400 euro per ogni beneficiario e con ISEE superiore a 30.000 e non superiore a 50.000 euro il beneficio è fino a 50 euro per ogni seduta, per un importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

Come ottenere il Bonus psicologo
Le domande di accesso e il periodo di tempo nel quale presentare la domanda, in modalità telematica accedendo alla
piattaforma INPS o tramite contact center INPS, scatteranno alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.
L'assegnazione del beneficio economico andrà prioritariamente alle persone con ISEE più basso e avverrà in base all'ordine  di arrivo delle domande.
A conclusione del periodo di presentazione delle domande, INPS redigerà le graduatorie, individuerà i beneficiari e comunicherà loro l'accoglimento della richiesta ed il codice univoco che, ai fini della prenotazione della sessione di psicoterapia, verrà contestualmente assegnato a ciascuno. Il contributo dovrà essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda.
Sarà il beneficiario a comunicare il proprio codice univoco al professionista che, erogata la prestazione, emetterà la relativa fattura caricandola sul sito dell'INPS che provvederà direttamente alla remunerazione delle prestazioni effettivamente erogate dai professionisti.

Il 27 maggio si è tenuto a Varsavia il convegno "Come garantire e promuovere la salute mentale durante la guerra: valutare e rispondere all'impatto del trauma attraverso lo sviluppo del bambino e dell'adolescenza", organizzato da Telefono Azzurro e Fondazione Child, in collaborazione con World Psychiatric Association per discutere della guerra in Ucraina e dei bambini e adolescenti vittime di questa crisi.

A seguito dell'incontro è stata redatta la 'Dichiarazione di Varsavia', un appello all'azione globale, nonché un impegno a sviluppare un piano d'azione congiunto per affrontare in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo con la guerra, i bisogni di salute mentale dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie.

"I disturbi della salute mentale sono tra le patologie più comuni che colpiscono i giovani - sottolinea il documento - Circa la metà della popolazione mondiale soffrirà di un disturbo mentale a un certo punto della sua vita, con il 75% di questi disturbi che iniziano prima della fine dell'adolescenza e il 50% prima della fine dell'infanzia. La situazione è peggiorata nell'era Covid: almeno il 20% dei giovani ha disturbi dell'umore o d'ansia, per non parlare di altre condizioni. Le visite al pronto soccorso per problemi di salute mentale sono aumentate del 25% o ancora più in alcune comunità, con un drammatico incremento dei tentativi di suicidio e delle overdose.

Otto i punti inseriti nella dichiarazione su salute mentale, guerra e altre crisi:

  1. Impegnarsi pubblicamente per una call-to-action unificata con una campagna di sensibilizzazione globale in risposta alla crisi globale della salute mentale dei bambini e degli adolescenti;
  2. Convocare un vertice globale, coinvolgendo capi di Stato, leader di organismi internazionali, leader aziendali, leader religiosi, scienziati, medici, Ong, centri accademici e altre parti interessate, per sviluppare un piano d'azione internazionale e dettagliato per rispondere alla crescente crisi della salute mentale dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie;
  3. Sviluppare un piano progressivo per la formazione e l'ampia diffusione dei servizi di prevenzione sulla base di dati, valutazioni, pronto intervento e assistenza attualmente disponibili. Questo include uno screening su larga scala dei disturbi mentali a livello di collettività;
  4. Avviare programmi di ricerca innovativi e di alta qualità per sviluppare rapidamente nuovi interventi individuali e di gruppo sulla base di dati, che siano attenti alle culture e accessibili in più lingue. Per rendere l'assistenza alla salute mentale più ampiamente raggiungibile, questi servizi innovativi devono ottimizzare l'utilizzo delle forniture a distanza e on-line, tramite tablet, smartphone e web:
  5. In collaborazione con le aziende tecnologiche e gli innovatori clinici, è necessario avviare tempestivamente lo sviluppo e l'implementazione di nuovi strumenti e tecniche che consentano un'espansione rapida e a distanza dei servizi di salute mentale per bambini e adolescenti. È giunto il momento di utilizzare il metaverso, nonché l'apprendimento automatico e
    l'intelligenza artificiale e altre tecnologie per aumentare l'accesso agli interventi basati sull'evidenza di dati;
  6. Espandere rapidamente i programmi di formazione professionale di alta qualità nel campo della salute mentale per far fronte alla drammatica carenza di professionisti della salute mentale, tra cui psichiatri e psicologi per bambini e adolescenti, assistenti sociali, infermieri, ecc;
  7. Espandere rapidamente un programma di formazione su larga scala per i medici di famiglia e altri professionisti del settore medico per riconoscere gli indicatori di abuso e sfruttamento, e sviluppare sistemi migliori per rispondere alle esigenze dei bambini non accompagnati in tempi di crisi;
  8. Che i governi e le istituzioni private aumentino le risorse a disposizione di psichiatri, psicologi e altri professionisti della salute mentale per espandere i servizi di diagnosi, trattamento e riabilitazione per i bambini in crisi. Ciò dovrebbe includere programmi di tutoraggio, reclutamento precoce e incentivi per intraprendere carriere professionali nei servizi di salute mentale per bambini e adolescenti.

"Noi, un gruppo di professionisti, funzionari governativi e cittadini preoccupati, ci siamo riuniti a Varsavia per riconoscere e affrontare una crisi di profonda ampia in termini di dolore e sofferenza. La crisi più recente è la violenza su larga scala in Ucraina, che ha generato una vera e propria nuova crisi umanitaria in termini di rifugiati - si legge nella premessa del document o- Questo segue la devastazione associata alla pandemia Covid, e al tempo stesso le migrazioni di massa dovute alla povertà e alla violenza in Africa, Asia, Medio Oriente e nelle Americhe. Con decine di milioni di persone in pericolo, si tratta di una crisi globale che non stenta a terminare".

I bambini, "la categoria più vulnerabile della nostra comunità mondiale - continua il documento - stanno soffrendo il peso maggiore di queste crisi internazionali, con un impatto devastante sulla loro salute mentale. È stato detto che 'i bambini sono un terzo della popolazione mondiale e tutto il nostro futuro'. Il futuro del mondo è in pericolo. Anche se non saremo in grado di porre fine a tutte le violenze, alla povertà, alle pandemie e allo sfruttamento, possiamo cambiare il futuro con piani e politiche di ampio respiro, seguiti da azioni per prenderci cura dei nostri bambini nel momento del bisogno".

Photo by Lissaa Spiridonova.

Il 90,8% degli italiani, anche chi non pratica esercizio fisico, ritiene lo sport fondamentale per la salute fisica e mentale e 8 su 10 sono convinti che sia uno strumento di prevenzione efficace contro le malattie. Quasi il 79% vorrebbe fare più attività fisica di quella che riesce a praticare in realtà e molti dichiarano di fare più esercizio fisico rispetto al passato.

Emerge da una ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, presentata in occasione dell'evento "Salute e movimento: dalla prevenzione ai rimedi per i piccoli disturbi" con la partecipazione di Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienze dell'Alimentazione.

Negli ultimi 10 anni è aumentata costantemente la quota di coloro che praticano attività sportiva: dal 59,3% del 2012, al
64,2% del 2017 fino al 69,2% del 2022. Se il lockdown è stato un momento di svolta che, da un lato, ha accresciuto questa consapevolezza, dall'altro ha rappresentato uno stop forzato che vede oggi il 42% degli sportivi occasionali faticare a riprendere i ritmi pre-pandemia. Complici anche i ritmi lavorativi, che secondo 6 italiani su 10 impediscono di muoversi di più di quanto si riesca, nonostante vi sia l'intenzione.

Nel rapporto tra sport e salute fisica e mentale si deve dunque migliorare. Resta infatti alta la quota di coloro che non fanno pratica, maggiore per le donne rispetto agli uomini (38,2% contro 23,5%) e per le persone di mezza età (40,7% tra i 45 e i 54 anni, 37,5% per gli over 55) e gli over 65 (54,8%).

I principali inibitori sono scarsa pazienza/costanza, pigrizia e mancanza di tempo libero.

Photo by Tembela Bohle.

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