Mercoledì 21 giugno 2017 presso l'Auditorium (via Rieti, 13) si è svolto il convegno "Riprendersi: reti di cura e disagio psichico", dove è stata presentata in anteprima una ricerca su utenti, famiglie e servizi di salute mentale a Roma. Tra i numerosi ospiti interventi, Laura Baldassarre, Assossora al comune di Roma con delega alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Padre Sandro Barlone, presidente della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus e Leonardo Domenici, presidente di Cittalia.

Obiettivo principale della ricerca, richiamare l’attenzione di cittadinanza e istituzioni sul tema della salute mentale in una fase di difficoltà reale per tutto il settore. La ricerca si attiene a rigorosi parametri di metodo e si realizza con più strumenti di raccolta dati, dai questionari strutturati alle griglie di domande per interviste qualitative. L’indagine, che ha riguardato tutte e 5 le ex-ASL – ovvero le neonate ASL ROMA 1, 2 e 3 - è entrata nel merito dei bisogni degli utenti e delle loro famiglie, analizzando i loro rapporti con i servizi di salute mentale.


Il campione degli utenti, ampio e rappresentativo, rivela in modo netto che la vita delle persone con questi disturbi non è sostanzialmente diversa da quella degli altri cittadini sul piano delle abitudini, dei comportamenti di consumo, anche culturale, degli interessi e di quello che le persone normalmente desiderano. Non si evidenzia un’immagine “stereotipata” di paziente psichico che accede ai servizi territoriali. Il 70 per cento degli utenti ha disturbi gravi, l’età media è vicina i 50 anni e quindi mediamente più giovane di quella degli operatori. 

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