La Fondazione


La Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro onlus si propone di mantenere vivi la memoria e il pensiero di Don Luigi attraverso un'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, con l'obiettivo di far crescere nella cittadinanza una cultura della solidarietà, della partecipazione civica e del servizio volto alle categorie sociali più deboli.

Due sono le strade principali su cui la Fondazione opera: da una parte l'approfondimento culturale e spirituale, la ricerca scientifica, la riflessione e il confronto intorno ai temi rilevanti del nostro tempo. Dall'altra l'impegno concreto, la presenza sul territorio, gli interventi di aiuto finalizzati non solo ad offrire supporto concreto attraverso il volontariato, ma anche ad individuare forme di prevenzione, pratiche sociali estendibili su vasta scala.

Le azioni intraprese ricercano la collaborazione attiva delle amministrazioni pubbliche e delle organizzazioni private di volontariato operanti nel campo della solidarietà e delle politiche sociali .

Si può consultare Fronte e Retro della Brochure Istituzionale.



Gli Organi Amministrativi


Consiglio d'Amministrazione
Padre Sandro Barlone sj (Presidente), Pierciro Galeone (Vice presidente), Virgilio Ballerini (Tesoriere), Sergio Bonetti (Consigliere), Carlo Felice Casula (Consigliere), Luigina Di Liegro (Segretario Generale), Marta Meschini (Consigliere), Fabrizio Proietti (Consigliere), Alessandro Romelli (Consigliere).

Collegio dei Sindaci
Gianluca Volpini (Presidente), Mauro Busala, Nazzareno Neri.

Comitato dei Benemeriti
Regione Lazio, Regione Lombardia, Provincia di Roma, Comune di Roma, Banca di Credito Cooperativo di Roma, Banca IntesaBci, Banca popolare di Lodi, Mediocredito Centrale, Cisl di Roma e Lazio, Gruppo Colaneri, Infocamere Società Consortile, Laziale Distribuzione, Saatchi & Saatchi, Renata Berionne, Sergio De Luca, Giacomo Di Liegro, Giuseppe Glisenti, Maurizio Marinuzzi-Ronconi, Antonietta Pintor, Gianni Riposati, Assunta Seneca, Anna Tramontana.

Patrimonio
Le attività della Fondazione Intermazionale Don Luigi Di Liegro onlus sono realizzate grazie all'aiuto di tutti coloro che mettono a disposizione il loro tempo come volontari e dei singoli cittadini, delle aziende e degli enti che contribuiscono ai progetti.



Lo Statuto


La Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro onlus si è costituita sotto la guida del prof. Giovanni B. Conso il 21 Giugno 1999, per mantenere vivi la memoria e il pensiero di Don Luigi, attraverso lo svolgimento di attività sociali tese a promuovere e a tutelare il rispetto della dignità della persona e il dovere della solidarietà e della partecipazione civica. E’ stata riconosciuta ente morale dal Ministero dell’Interno nel 2000, è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). Dal 2005 è membro effettivo del Comitato italiano per la promozione e la protezione dei diritti umani.

Scarica lo statuto

Scopi statutari

  • Promuovere e tutelare il rispetto della dignità della persona umana, quale valore primario d’ogni organismo sociale;
  • svolgere interventi di Formazione che abbiano come scopo la crescita umana, culturale, professionale della cittadinanza, in particolare dei giovani e delle categorie meno avvantaggiate, sensibilizzare la cittadinanza ai valori fondamentali dell’opera e della vita di Don Luigi, educare alla partecipazione civica e alla solidarietà;
  • svolgere ogni attività o funzione sociale che concorra a rimuovere le situazioni d’emarginazione delle persone, che ne limitano la libertà e l’uguaglianza;
  • promuovere, in Italia e all’Estero, iniziative di cooperazione che rispondano al vincolo di reciproco sostegno economico e sociale che unisce tutte le persone;
  • organizzare convegni, seminari di studio e di approfondimento. Realizzare studi e ricerche volti ad accertare e ad affrontare situazioni di povertà, marginalità, esclusione, abbandono, malattie e svantaggio culturale;
  • collaborare con le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni private e di volontariato, che operano nel campo della solidarietà e delle politiche sociali;
  • sviluppare l’educazione interculturale come nuova sensibilità di incontro e di confronto con la pluralità delle culture.