Il progetto “Volontari e Famiglie in Rete per la salute mentale” realizza e sviluppa una rete di supporto delle persone con disagio psichico e dei loro familiari, allo scopo di favorire l’inserimento sociale, permettere l’attuazione di un percorso terapeutico e diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza circa le modalità di affrontare il disagio psichico. Quest’iniziativa, nata nel 2006, si svolge in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma e si fonda sulle seguenti considerazioni:

  • la mancanza di supporto sociale è fondamento di emarginazione e disagio mentale;
  • il problema del benessere mentale e sociale richiede un’attiva partecipazione della cittadinanza attiva, in termini di ascolto, accoglienza e sostegno;
  • l’attenzione alla “persona” e ai suoi “punti di forza” da parte di tutti, non solo operatori, ma anche familiari e volontari, costituisce il metodo di intervento.

Il progetto è realizzato dal 2014 in partnership con la Fondation d’Harcourt di Ginevra che sostiene la Fondazione Di Liegro per promuovere insieme una cultura della solidarietà nei confronti di persone con disagio psichico e dei loro familiari e per rafforzare la rete di supporto sociale nella città di Roma.
In questo modo, la Fondazione vuole non solo promuovere il progressivo superamento dell’isolamento e dello stigma che colpiscono le persone con disagio psichico e i loro familiari, ma anche contribuire alla crescita, nel tessuto sociale, di una sensibilità attenta a stabilire relazioni solidali con uno spirito di condivisione.

Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:

  • affiancare le persone con disagio psichico tramite la creazione di una rete di supporto ad opera di volontari appositamente formati;
  • sostenere i loro familiari, contrastando l’isolamento, lo stigma, il rischio di emarginazione che spesso coinvolge anche loro;
  • richiamare le istituzioni pubbliche al loro dovere nei confronti di queste persone e delle situazioni che vivono;
  • sensibilizzare la cittadinanza nel suo insieme attraverso iniziative di carattere culturale (incontri sul territorio, convegni, pubblicazioni ecc.),
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    Tutto ciò per far strada a un modo diverso di guardare la realtà della malattia mentale, basato sul principio della conoscenza e non del pregiudizio, dei diritti e della solidarietà.

La preparazione dei volontari che la Fondazione svolge annualmente è orientata su una impostazione che propone una riconsiderazione della “persona con disagio” in quanto “persona che, in quella fase della sua vita, è attraversata da un problema psichico”. Questo ha consentito di sviluppare diverse linee formative:

  • costruire un rapporto con la persona che vive il disagio psichico come propedeutica alla costruzione di un rapporto con la sofferenza in generale: le regole della comunicazione che, in questo ambito, è necessario conoscere, sono importanti in ogni ambito della relazione umana di aiuto;
  • essere in grado di leggere la persona con disagio, ed il relativo contesto di vita, in funzione di risorse e non di problemi;
  • considerare la persona sofferente come portatrice di punti di forza, che possono essere sostenuti e valorizzati;
  • difendere la persona nei suoi diritti;
  • considerarsi, in quanto volontario, una delle risorse possibili per la persona.

Il volontario si forma per imparare a osservare i punti di forza e la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici delle persone, mediante una comunicazione che non sia intrusiva ma che faciliti l’empatia. Il volontario conosce i servizi e le modalità di accesso, conosce la complessità delle strutture e si colloca in quell’area che i servizi non coprono e che invece, dal nostro punto di vista, è fondamentale per il percorso riabilitativo.
Un’altra area di attenzione, è quella dei familiari di persone con disagio psichico. Infatti rafforzare l’ambiente familiare vuol dire fornire un aiuto indiretto alla persona sofferente. Per questo la Fondazione promuove i “gruppi di auto aiuto” rivolti ai familiari e a tutti coloro che hanno un rapporto diretto con persone con disagio psichico. L’obiettivo dei gruppi è costruire una rete di supporto in grado di accogliere l’esperienza di ognuno, dando sostegno e rafforzando le risorse.

E' possibile scaricare le lezioni 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 11, 12 utilizzate per il Corso Volontari e Famiglie in Rete per la Salute Mentale.